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1 fascia 1-3 anni il Mer 21 Gen 2009, 1:26 pm

lory

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super pazzo a pezzi
super pazzo a pezzi
questa mi riguarda piu' da vicino visto che la mia marty ha 20 mesi.... ⭐

2 Re: fascia 1-3 anni il Gio 22 Gen 2009, 5:05 pm

lory

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super pazzo a pezzi
super pazzo a pezzi
Come capire se è otite?
Quando il dolore insorge o aumenta tirando il padiglione auricolare verso l’alto o il basso potrebbe trattarsi di un’otite esterna, ossia di un’infiammazione della cute che riveste il condotto uditivo esterno. Questo disturbo è chiamato anche “otite del nuotatore” perché si contrae soprattutto nella stagione caldo umida, in piscina o al mare. L’otite media, invece, ossia l’infiammazione della cavità timpanica, è caratterizzata da un dolore vivace e pulsante causato dalla pressione esercitata dal pus sulla membrana del timpano: si accompagna spesso a febbre e a diminuzione dell’udito. L’otite media compare spesso in conseguenza di un raffreddore perché il catarro risale dalle fosse nasali all’orecchio dove ristagna, creando il terreno ideale per la proliferazione dei germi.
Se il dolore è accompagnato da febbre, mal di gola e difficoltà a deglutire, invece, potrebbe trattarsi di un dolore riflesso, ossia di un dolore causato da una faringite o da una tonsillite e trasmesso all’orecchio. Talvolta può succedere che il bambino provi dolore e una sensazione di orecchio chiuso subito dopo il bagnetto: la causa potrebbe essere, in questo caso, un tappo di cerume. Essendo idrofilo, a contatto con l’acqua tende a gonfiarsi, occludendo il condotto uditivo esterno. Non va, infine, trascurata l’ipotesi che il bambino possa aver introdotto, all’interno dell’orecchio, un corpo estraneo.
Anche nel caso del tappo di cerume è meglio rivolgersi a uno specialista: in questo caso è sufficiente un lavaggio con acqua tiepida del condotto uditivo, ma è preferibile che sia eseguito da una mano esperta.
Non è sempre facile distinguere un’otalgia riflessa dal dolore causato da un’infiammazione dell’orecchio medio. In linea di massima, contattato il pediatra, può essere suggerito il seguente comportamento: se il bambino ha compiuto 12 mesi, non ha febbre (o la temperatura non supera i 38°) e non fuoriesce secrezione dal condotto uditivo esterno, è possibile ricorrere alla somministrazione di un antidolorifico o di un antinfiammatorio, evitando di utilizzare antibiotici nelle prime 24-48 ore. Se contemporaneamente è presente una rinite catarrale, è utile eseguire lavaggi delle fosse nasali con acqua tiepida e sale ed utilizzare decongestionanti. Va ricordato che l’acqua è un ottimo fluidificante: occorre controllare, quindi, che il bambino beva abbondantemente

3 Re: fascia 1-3 anni il Gio 22 Gen 2009, 5:06 pm

lory

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super pazzo a pezzi
super pazzo a pezzi
Sono sempre più numerosi i “punti vendita” di latte alla spina. Fresco, appena munto, ci ricorda i sapori di una volta. Ma fa davvero bene? Si può consumare senza problemi? In realtà, meglio bollirlo sempre e comunque. "Perché un prodotto non pastorizzato come quello distribuito direttamente dagli allevatori ai consumatori può provocare infezioni anche gravi, a causa di batteri che si trovano nelle feci degli animali da mungitura e che possono facilmente arrivare a contaminare il latte". A sottolinearlo è Gianfranco Delle Fave, professore ordinario di gastroenterologia all'università 'La Sapienza' di Roma. Il ministero del Welfare ha annunciato iniziative per diffondere informazioni sulla corretta gestione del latte crudo e per verificare la sicurezza del sistema di distribuzione diretta che si effettua in circa 2.000 punti vendita nel Paese.
La bollitura è una precauzione necessaria soprattutto per i bambini per i quali il rischio di gastroenteriti è ancora maggiore.
Va sempre ricordato che i pediatri consigliano di rimandare l’introduzione del latte vaccino nella dieta dei bambini dopo l’anno. Se il latte vaccino viene introdotto prima dell’anno di vita, al posto latte materno, c’è il rischio che il piccolo sviluppi un’anemia sideropenica, dovuta appunto a una carenza di ferro. E il pericolo è ancora maggiore se il bimbo è allergico ad alcune proteine del latte vaccino, una condizione abbastanza frequente che può comportare infiammazione e microscopiche perdite di sangue dalla mucosa intestinale.


CHE NE PENSATE DI QUESTO NUOVO MODO DI VENDERE IL LATTE FRESCO????

4 Re: fascia 1-3 anni il Gio 22 Gen 2009, 5:08 pm

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Ospite
Per fortuna...e incrociamo le dita..Efra non ne ha mai sofferto...però mio nipote purtroppo si e quando c'è il dolore soffrono tantissimo!!!

5 Re: fascia 1-3 anni il Gio 22 Gen 2009, 6:53 pm

pina


pazzissimo a pezzi
pazzissimo a pezzi
il latte vaccino e troppo pesante per i bimbi piccoli

6 Re: fascia 1-3 anni il Gio 22 Gen 2009, 7:53 pm

Ospite

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Ospite
Non ricordo dove l'ho letto, se trovo l'articolo lo posto, ma diceva che il latte di mucca ha ben poco in comune con il latte materno....e anche l'omeopata che ha visto Efra mi ha detto di toglierlo dalla sua dieta perchè gli impedisce la formazione degli anti-corpi....in effeti da quando Efra beve latte vegetale sta decisamente meglio ed è meno gonfio!!!

7 Re: fascia 1-3 anni il Ven 23 Gen 2009, 7:27 pm

lory

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super pazzo a pezzi
super pazzo a pezzi
Per la maggior parte delle mamme rappresenta una vera sfida. Conciliare lavoro e famiglia, oggi, non è facile, specialmente se non si può contare su un valido aiuto esterno. E i servizi per l’infanzia, in Italia, sono ancora lontani dal coprire la crescente richiesta: solo un bambino su dieci trova posto. Le donne, spesso, si trovano costrette a scelte difficili: rinunciare alla propria occupazione o, pur di mantenerla, trascorrere poco tempo con i figli. Per agevolare le famiglie, negli ultimi anni, si è cominciata a promuovere la creazione di asili nei luoghi di lavoro: senz’altro una buona opportunità.
I vantaggi che il nido aziendale offre sono tanti a cominciare dagli orari maggiormente flessibili e dai prezzi solitamente più convenienti rispetto a quelli di mercato. “Una prima comodità consiste nel dover percorrere un’unica strada per portare il bambino all’asilo e raggiungere il posto di lavoro (un vantaggio non di poco conto se si considera che queste strutture nascono di solito nelle grandi città)”, afferma Paola Scalari, psicologa e psicoterapeuta dell’Istituto internazionale di psicologia sociale. “Essere a due passi dal nido significa vedere ridotti ansie e stress ogni volta che occorre accompagnare il piccolo o andarlo a prendere. Vuol dire, poi, avere la certezza di poterlo raggiungere velocemente in caso di necessità”.
La vicinanza all’asilo, però, non rappresenta sempre un vantaggio. “Se un giorno la mamma ha bisogno di stare a casa, ad esempio, deve preoccuparsi, comunque, di portare il bambino sul luogo di lavoro”, dice la psicologa. Per lei, inoltre, separare nettamente la sfera lavorativa da quella affettiva diventa più difficile. “Potrebbe non essere semplice distogliere il pensiero dal piccolo, sapendolo così vicino”. Il nido aziendale può essere, allora, una buona soluzione per alcune mamme ma non per altre: “Dipende dal carattere e dalla capacità di organizzarsi di ciascuna”.
Nel valutare la possibilità di iscrivere il piccolo all’asilo aziendale, poi, i genitori devono considerare le sue esigenze. È importante informarsi sul progetto pedagogico e verificare che gli operatori siano qualificati. Una fascia oraria più ampia, inoltre, è un vantaggio per chi lavora ma bisogna far attenzione a non richiedere al bambino una permanenza fuori casa troppo prolungata.


COSA NE PENSATE DEGLI ASILI NIDI IN GENERALE....martina la porto due volte a settimana come portavo anche ilary sono molto favorevole, certo non abbandonarceli ma un po' credo faccia bene

8 Re: fascia 1-3 anni il Sab 24 Gen 2009, 7:45 am

LELLA

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senior pazzo a pezzi
senior pazzo a pezzi
io miriam lo portata asilo a 2 anni ma nn per parcheggiarla .... avevo paura che nn parlasse... perchè in hospedale mi culcavono che miriam nn potesse parlare..io invece di portarla dal logopetista per togliere dei traumi,,,,, e anche mie... lo iscrittta asilo per socializzare ogni giorno....inefettti è stato così...lei si divertiva i bimbi cercamo bimbi e la lora natura...ora inizia a parlare dalle 6 e mezzo del mattini fino a no stop e pure la notte affraid
ne sono contenta hahaha :bounce: :bounce:

9 Re: fascia 1-3 anni il Sab 24 Gen 2009, 8:17 am

Lisali

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Admin
Admin
che bello lellina... a volte l'istinto di noi mamme vince su tutto!!!!

un abbraccio gigante a te e alla tua principessa!!!! Razz Razz Razz








Viva le donne che... solitarie navigano nelle acque tormentate della vita
(by Carola)

10 Re: fascia 1-3 anni il Sab 24 Gen 2009, 8:37 am

pina


pazzissimo a pezzi
pazzissimo a pezzi
anche giuseppe l'ho portato per un anno al nido all'eta di 2 anni,parlava poco e la dottoressa mi diceva di portarlo dal logopedista io invece l'ho scritto a scuola e adesso e' un continuo parlareeeeeeeeeeeeeee

11 Re: fascia 1-3 anni il Sab 24 Gen 2009, 4:51 pm

LELLA

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senior pazzo a pezzi
senior pazzo a pezzi
pina che copiona hahahahahahahaha :x

12 Re: fascia 1-3 anni il Mer 28 Gen 2009, 12:41 pm

lory

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super pazzo a pezzi
super pazzo a pezzi
Mai litigare davanti ai figli: più che un consiglio, è un imperativo categorico, se sta veramente a cuore il loro benessere non solo psicoemotivo, ma anche fisico. E’ stato osservato infatti che i bambini costretti ad assistere ai litigi dei genitori sono più vulnerabili nei confronti delle infezioni respiratorie (per esempio, bronchiti) rispetto a quelli che vivono in un ambiente familiare sereno. La ragione è semplice: il cervello dei piccoli interpreta ogni situazione di disaccordo tra i genitori come un evento pericoloso. Da qui si innesca nell’organismo una vera e propria “reazione da stress”, che alla lunga può indebolire il sistema immunitario, dalla cui efficienza dipende la resistenza alle malattie. Dal punto di vista psicologico, le liti tra genitori possono causare una sofferenza talmente forte da avere come conseguenza crisi d’ansia, disturbi del sonno, difficoltà di apprendimento.

3 REGOLE D’ORO

•Davanti al bambino rivolgersi sempre la parola con cortesia, senza essere avari di “grazie” e “per favore”. La forma è un segno di rispetto reciproco da non trascurare (anche in quanto “buon esempio”).

•Ogni volta che si è sul punto di perdere la pazienza con il proprio partner, ricordarsi che per il bambino può essere davvero traumatizzante assistere a un litigio e quindi imporsi il controllo di sé e delle proprie reazioni. La discussione può essere affrontata quando si è da soli (e sicuri che il bambino non può sentire).
•Nel caso in cui si venisse sorpresi dal bambino a litigare, smettere immediatamente, senza però giustificarsi. L’obiettivo è di distrarlo dalla circostanza, quindi è meglio sorvolare su quanto stava accadendo e convogliare la sua attenzione su altro.

13 Re: fascia 1-3 anni il Mer 28 Gen 2009, 9:19 pm

Ospite

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Ospite
Lo ritengo più che giusto....anche perchè non solo provoca stress e dolore al bambino ma puù anche originare dei sensi di colpa, arrivando cioè ad incolpare se stesso per le liti dei suoi genitori e quindi non facendo crescere in lui quell'autostima necessaria per la sua serenità.
Inoltre il litigio dovrebbe essere sempre una forma privata, conosciuta e risolta solo dalle persone coinvolte.

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